Bea Buozzi e… “Il club dei tacchi a spillo”

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Quest’oggi è con noi un’amica speciale di ShoeAdvisor: la scrittrice Bea Buozzi, autrice dell’amatissima trilogia “Il Club dei Tacchi a Spillo”, che avevo già incontrato alcuni mesi fa.

Ho intervistato Bea in esclusiva per ShoeAdvisor!… ma se anche voi desiderate porle delle domande o semplicemente salutarla, domenica pomeriggio la troverete a Milano, presso la Mondadori di Piazza Duomo, dalle 16,30 in poi. Non mancate!

Partiamo con l’intervista…

Grazie Bea per essere qui con noi! Ci presenti in poche parole Il club dei tacchi a spillo?

Si tratta di una trilogia di romanzi, in cui le tre scapestrate protagoniste, realizzate nel mondo del lavoro ma sfortunate sentimentalmente, sono accomunate dalla passione delle scarpe che rappresentano il fil rouge della saga. Vivono tutte nello stesso condominio, palazzo Ranieri, e spartiscono un ascensore perennemente rotto (Ernesto, l’ascensor sempre in arresto), un portinaio convinto di trovarsi all’interno di un reality per come ha cablato di telecamere la guardiola (Ettore, il portinaio che parla in rima o canta per ovviare alla sua balbuzie) e Ivanna Tramps, la signorina “con quel quid in più” e dal prominente pomo d’Adamo che riceve su appuntamento nel sottotetto del condominio. Lei è il vero collante della trilogia in quanto tutti i condomini vanno per cercare da lei conforto. Che sia un barattolo di Nutella in caso di calo di zuccheri, di una tisana calmante per risolvere un’insonnia molesta o per avere risposte sugli outifit da indossare in particolari situazione. Ivanna è la consigliera ideale ed è per questo che, nel corso dei romanzi, aprirà un blog dal titolo eloquente, “Chi dice donna dice tacco”.

Bea Buozzi - Il Club dei tacchi a spillo

 

La trilogia è composta dai romanzi “La vita è una Loubou meravigliosa”, “Matta per Manolo” e “Tutte Choo per Terra“. Parliamo delle tre protagoniste (Palladiana Rebecchi, Valentina Quaglia e Clorinda Benvenuti): cos’hanno in comune e cosa le differenzia?

Sono tre work-aholic che hanno fatto un patto con il Dio lavoro. Hanno barattato la loro vita privata per tre professioni di successo. Entrambe hanno inoltre in comune il fatto che un paio di scarpe cambierà la loro vita. Per Palladiana, in Matta per Manolo, sarà un sandalo rosso fiammante di Manolo Blahnik. Per Valentina di Tutte Choo per terra, un paio di slipppers Give Me Who (il marchio che fa il verso alla celeberrima griffe londinese). Per Clorinda, un paio di Louboutin (la vita è una Loubou meravigliosa) le permetterà di capire che il principe azzurro con cui condividere un viaggio lungo una vita non è esattamente quello delle favole. A livello di differenze, ci sono le professioni. Una è un’autrice televisiva di un programma di matrimoni (Sposami Subito) cotti e mangiati. La seconda è direttore commerciale di una griffe calzaturiera mentre Clorinda è una pubblicitaria vessata dal suo capo in un’importante agenzia di Milano. Poi, ovviamente ognuna ha le sue idiosincrasie: ad esempio Valentia, che fa Quaglia di cognome, non sopporta alcun tipo di volatile ed è allergica alle uova. Palladiana, è circondata da una famiglia bizzarra, tra cui spicca una nonna brontolona, ribattezzata da lei la lavatrice per i suoi modi bruschi.

 

I tre brand: cosa li caratterizza e differenzia? Chi sono per te i “cari” (in vari sensi! ;) ) Jimmy, Manolo e Christian?

Se Cenerentola fosse nata nel 2000, avrebbe abbandonato la scarpetta di cristallo per scegliere uno dei tre guru del tacco. Manolo Blahnik, rappresenta l’immagine della signora, ed è per questo è scelto da principesse come Kate Middleton o donne di potere come Michelle Obama. Jimmy Choo incarna il modello di donna affermata ma sbarazzina, il tacco non è mai troppo estremo e difficilmente si troverà un plateau. Questa immagine ben si associa a personaggi come Halle Berry e Nicola Kidman. E poi c’è la scarpa capace di trasformare in diva ogni donna. Merito del rosso fuoco pantone 186C della sua suola. Sto parlando ovviamente del cardinale delle suole Louboutin, le cui icone sono Madonna, Dita von Teese e anche Mika, il re di XFactor.

La Trilogia è ambientata a Milano, capitale della moda italiana! Qual è la zona, o magari un indirizzo più o meno segreto, in cui preferisci fare shopping? Sono sicura che molte utenti di ShoeAdvisor sognano di incontrarti e di fare compere in tua compagnia!

Finanze permettendo, il crocevia dello shopping di lusso a Milano, è ovviamente il quadrilatero tra via Montenapoleone e via della Spiga. Uno shopping a portata di tasche è quello su corso Buenos Aires (dove, tra l’altro, si trova palazzo Ranieri, il condominio della trilogia). Mentre lo shopping alternativo, si può fare sui navigli dove si trovano negozi vintage e di impronta shabby chic o rock. Due sono i templi del lusso: il 10 di Corso Como e Excelsior su corso vittorio Emanuele. Se cercate le griffe della trilogia dei tacchi a spillo le troverete all’ultimo piano.

 

Un aforisma, tratto o no dalla Trilogia, che ti va di ricordarci:

I graffi sotto le suole raccontano molte più cose dei fondi di caffè di una tazzina. A dirlo è Ivanna, dea del tacco e donna con quel “quid” in più.

Bea Buozzi - Il club dei tacchi a spillo

9 thoughts on “Bea Buozzi e… “Il club dei tacchi a spillo”

  1. Sul mio kindle la tua trilogia non è potuta mancare:delicata e piacevole!
    Il mio libro preferito?
    La vita è una Loubou meravigliosa ovviamente… Ci sn le mie scarpe preferite e sono molto solidale con Clorinda: mio marito indossa solo Birkenstock (nemmeno All Star!!!), anche quando fuori ci sono 30 cm di neve!!!

  2. Cara CreativaImperfetta,
    non ci crederai ma Mr Buk, esiste davvero. Ovviamente la versione “cartacea” è romanzata ma lui non smette mai le All Star, che, come sai, pur essendo estremamente modaiole, in un niente trasformano “questo amore in una camera a gas”. Eppure, nonostante la scarpiera coloratissima che, quando piove odora di cane bagnato, l’ho sposato, a conferma che “la vita è una Loubou meravigliosa” :) Grazie per avermi letto e, spero tu abbia voglia di continuare a consigliare questa trilogia di Cenerentole difettose e metropolitane. A presto! Bea :)

  3. Wow! Se non hai ancora creato una dependance sul balcone per la scarpiera colorata del tuo uomo, il tuo deve essere proprio amore vero, quello dei film della Disney.
    Forse son più fortunata: quando piove il mio torna lavato dalla testa ai piedi, che essendo sempre dentro ai sandali per almeno non hanno il difetto olfattivo delle estremità del tuo Mr Buck!
    Io ho solo pozze d’acqua da asciugare per casa… ma odori molesti no!
    P.S. Ma sei sicura di non esserci mai incontrate?
    Io ho abitato per 6 anni in corso Buenos Aires! ;-)
    A presto

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