Giò Mori per ShoeAdvisor

Scritto da:

Abbiamo un nuovo punto di riferimento, qui su ShoeAdvisor, nel campo “moda uomo”! Si tratta di Giò Mori, blogger (e non solo!) dalle ispirazioni e dalle idee davvero singolari. Pronti a incontrarlo? ;)

Ciao Giorgio, grazie di essere con noi oggi!

Sono rimasta davvero colpita dal fatto che sei giovanissimo e che hai già ben tre professioni: stylist, blogger e PR! Mi racconti di tutte e tre?

Lo so, sono giovane ma me la cavo abbastanza. Internet, se usato bene, al giorno d’oggi, sa offrirti molte possibilità. Per quanto riguarda il blogger, non mi definisco esattamente così, anche perché ora come ora questa attività è molto inflazionata. Mi spiego meglio: ormai è molto semplice aprire uno spazio su internet su cui condividere le proprie passioni. Un tempo erano molto poche le persone che aprivano un blog per mostrare al mondo intero come si vestono, cosa mangiano, ecc. Io volevo fare qualcosa di diverso, ovvero mostrare a chi mi segue che la moda non è soltanto nell’abbigliamento, ma oramai sta invadendo campi di ogni genere: moltissimi brand, infatti, oltre alla loro linea di abbigliamento, propongono un vero e proprio lifestyle. Basti pensare a Dolce & Gabbana oppure ad Armani, che possiedono ristoranti, alberghi, SPA, palestre, linee di arredamento per la casa. Armani penso sia il miglior esempio: Re Giorgio cerca di esportare il suo stile anche nel mondo dei dolci, con Armani/Dolci, una vera e propria pasticceria, con manicaretti esteticamente in linea col suo stile; stessa cosa con Armani/Fiori: bellissime composizioni floreali realizzate per occasioni speciali, minimal ed ispirate al mondo orientale. Ecco, attraverso il mio sito web, sto cercando di inglobare tutto questo. Partire da un semplice outfit per raccontare viaggi, ristoranti, musica. Da questo poi, col tempo, sono arrivate proposte, tra cui il mio lavoretto come organizzatore e PR al JustCavalli Club di Milano e stylist/vetrinista per Luisa Spagnoli.

 Giò Mori male fashion blogger

Per quanto riguarda il lavoro di stylist, ti va di rivelare agli utenti di ShoeAdvisor qualcosa in più? Come si svolge? 

Premetto che non voglio diventare uno stylist finiti i miei studi. Vorrei imparare a confezionare un abito. Essere un sarto. Perché penso che soltanto questo permetta di conoscere a fondo cosa sia la moda. In ogni caso, l’attività di stylist consiste nel comporre un outfit, scegliendo i vari abbinamenti, secondo un gusto proprio. Nel mio caso, devo vestire i manichini nelle vetrine. Lavorando per un brand come Luisa Spagnoli, che possiede una collezione completa di abbigliamento da donna, dagli accessori a gonne, giacche, ecc., la difficoltà dello stylist sta nel comporre un total-look, secondo un gusto proprio, pur rispettando quello che propone la casa di moda, in quanto non si hanno a disposizioni capi/accessori di altri brand. Questa cosa mi ha sempre intrigato molto. Ultimamente ad eventi o a varie occasioni a cui devo presenziare, mi diverto a sfoggiare un total-look di un determinato brand e la cosa mi piace molto perché la regola è vestire un solo brand, reinterpretandolo secondo il gusto mio personale, ma mantenendo comunque lo stile ed il messaggio che lo stilista, con quei capi vuole trasmettere. Se la cosa riesce, si avranno il proprio stile e quello della maison assieme, con un conseguente successo garantito.

 

Cosa ti ispira maggiormente? Stilisti e brand di riferimento? Città? Viaggi?

Cosa mi ispira maggiormente?? Beh, premetto che vengo da un percorso di studi classici che mi hanno influenzato molto. Mi piace molto l’arte e l’antichità in generale. I miei periodi artistici preferiti sono tre e sono l’uno totalmente diverso dall’altro: l’arte greco-romana, il barocco e la pop art. Di questi ultimi due amo follemente non solo l’arte visiva, come architettura, pittura, scultura, ma anche e soprattutto la musica, la letteratura. Suono il pianoforte da ormai 12/13 anni e penso che Bach e Mozart siano la ricchezza per antonomasia nella musica. Note ed abbellimenti di ogni genere campeggiano sullo spartito ovunque e l’ascolto non può che suscitare uno stupore esagerato. Le poesie di Marino sono ricercatissime, dalla punteggiatura, al suono delle parole scelte, alle numerosissime figure retoriche. La musica POP mi affascina sempre molto, non tanto per la musica molto orecchiabile e commerciale, ma per il/la cantante, che diventa una vera e propria opera d’arte. La mia preferità in assoluto è Madonna, che in oltre trenta anni di carriera musicale, ancora oggi all’età di 56 anni, sa dare scalpore e stupore per come reinventa la sua immagine ogni volta.

Da quanto ho detto, potreste dedurre benissimo che la mia personalità sia molto estroversa, ma invece non è affatto così: sono al contrario molto timido e riservato. Queste forme d’arte mi aiutano ad esprimere quella che è la mia personalità interiore, totalmente eccentrica. Il mio brand preferito in assoluto è Versace: riesce ogni volta a stupirmi. Arte greca, barocca e pop non sono mai state così vicine e perfettamente in sintonia. E’ estroso al limite del pacchiano. Ma mi piace, esprime totalmente quella che è la mia personalità nascosta. Quando vesto Versace mi sento me stesso. Posso comportarmi a modo, in modo sobrio, educato, come è la mia persona timida, ma ho indosso qualcosa che suggerisce come realmente sono: giocoso, solare, spiritoso.

Per quanto riguarda i viaggi, viaggio abbastanza durante l’anno, ma non sono mai andato oltre i confini del vecchio mondo. La mia città preferita in assoluto è Londra, dove spendo la maggior parte delle festività. In quella città tutto e frenetico, veloce: per chi, come me, ama il caffè all’italiana, sigaretta, seduto fuori ad un tavolino, chiacchierando con qualcuno, non è il massimo, perché li è tutto take-away. Il caffè li si beve la mattina, camminando per andare a lavoro. Londra è bellissima perché ci sono persone di tutte le nazionalità, un mondo nel mondo, e tutti sono perfettamente integrati. Puoi andare in giro vestito come a carnevale e ti fanno i complimenti.

La Grecia, invece, è perfetta per chi come me ama unire l’utile ed il dilettevole: rilassarsi ma allo stesso tempo istruirsi, visitando templi e siti archeologici, pranzando magari in un ristorante tipico, insomma diventare greci per un giorno.

Giò Mori male fashion blogger

Venendo alle calzature, ti va di descrivere in breve i tuoi gusti e il tuo stile?

Le calzature. Che bella invenzione. Penso che la maggior parte delle utenti donne saranno d’accordo con me. Le scarpe insieme alla borse sono quegli accessori che danno quel tocco di originalità e cambiano totalmente un outfit.

Pe quanto riguarda i miei gusti ed il mio stile in ambito di calzature, beh spaziano molto dal classico mocassino alle sneakers più pazze e ricercate.

Penso di non avere un paio di scarpe che sia monotono e noioso: ho notato di recente di non avere un paio di scarpe nere semplici, senza delle borchiette o qualcosa di applicato sopra.

Le sneakers sono un’invenzione magnifica. Non parlo delle scarpe della Nike o della Adidas: quelle sono scarpe per fare attività fisica, non per camminarci o comunque non sono normali scarpe da giorno/sera. Le sneakers, invece, sono scarpe da ginnastica rivisitate in veste fashion. Oserei dire che accostano la comodità di una scarpa da ginnastica, con una suola ovviamente più adatta alle attività di ogni giorno, ad applicazione più glamour, come borchie, pietre preziose, stampe, pellami o addirittura pellicce.

Le mie scarpe preferite in assoluto sono le sneakers di Giuseppe Zanotti Design, quelle in velluto blu notte accostato ad inserti in vernice nera, con due zip laterali dorate e due fibbie d’oro sul davanti. Mentre per quanto riguarda i mocassini, beh le Roller Boy di Christian Louboutin, in pelle nera e borchie in vernice nera “ton sur ton”, sono un must-have dell’uomo fashionista-gentleman del XXI secolo.

Giò Mori male fashion blogger

Grazie ancora & complimenti, Giò!

 

One thought on “Giò Mori per ShoeAdvisor

Commenta

Per commentare accedi o registrati